1) Autocisterna
I pellet vengono consegnati in un’autocisterna. L’autista, opportunamente addestrato, collega la conduttura flessibile all’abitazione. A questo punto può avere inizio il rifornimento di pellet.
2) Affinamento
Nella piccola sezione di tubo verde ha luogo il processo di affinamento pelprotec®! DIn questa operazione, mediante una leggera nebulizzazione l’intera superficie dei pellet viene rivestita di una sottile pellicola protettiva naturale. La superficie risulta subito liscia, le fessure vengono chiuse e s’impedisce la formazione di polvere.
3) Conduttura flessibile
I pellet vengono spinti attraverso la conduttura flessibile mediante aria compressa alla velocità di 120 km/h. Qui i pellet vorticano, si urtano tra di loro e colpiscono le pareti del tubo. Normalmente si produrrebbe polvere. Ma non con pelprotec®: grazie alla pellicola protettiva i pellet scorrono come se fossero "lubrificati".
4) Deposito
Dalla conduttura flessibile i pellet vengono soffiati ad alta velocità nel deposito, andando a urtare contro la parete. Anche qui pelprotec® consente di ridurre notevolmente la formazione di polvere. Grazie alla migliore scorrevolezza i pellet si distribuiscono più uniformemente nello spazio e l’utilizzo del deposito è così ottimizzato.
5) Convogliatori a coclea
All’interno del deposito i pellet fluiscono nei dispositivi di convogliamento e vengono trasportati all’impianto di riscaldamento. pelprotec® migliora in modo evidente la scorrevolezza dei pellet, così che le coclee possono lavorare più facilmente e ridurre il consumo di corrente elettrica.
Nell’operazione di soffiaggio il vantaggio del nuovo processo di affinamento è evidente. Il filmato mostra come i pellet vadano a urtare contro la parte durante il riempimento del deposito. Mentre a destra si solleva una nube di polvere, nei pellet dotati di pelprotec® (a sinistra) la formazione di polvere è ridotta del 95%.
Durante la loro produzione, partendo dai trucioli di legno, i pellet vengono compressi con una forza elevata e quindi vengono raffreddati in una corrente d’aria fredda. Queste operazioni causano tensioni sulla superficie del materiale. Quindi, in presenza di una sollecitazione meccanica, i pellet producono polvere in quantità sempre maggiori, soprattutto quando vengono convogliati nei depositi mediante il getto d’aria.
Parte di questa polvere viene rimossa dalla ventola di aspirazione, ma oltre il 90% di questa resta nel deposito di pellet. È soprattutto agli angoli e sul pavimento che la polvere si deposita. Il problema è che anche la polvere comporta numerosi svantaggi: Essa ostacola il funzionamento delle coclee e può causare danni all’impianto di riscaldamento. Il rendimento della caldaia a pellet diminuisce.
Prima della sua introduzione il nuovo processo è stato sottoposto a un’ampia prova pratica. In presenza di condizioni autentiche pelprotec® ha dato risultati positivi, dimostrando chiaramente tutti i suoi vantaggi. Alcune aspettative riposte nell’innovativo processo sono state addirittura superate, ad esempio sotto l’aspetto della migliore scorrevolezza.
La particolare pellicola protettiva pelprotec® è costituita da oli vegetali locali, inodori e completamente naturali. Con una piccola quantità (1 ml di pellicola protettiva per 1 kg di pellet) si ha un effetto enorme. La pellicola protettiva trasparente è spessa 0,0015 mm, ossia 30 volte più sottile del foglio di alluminio normalmente utilizzato in casa. La speciale e collaudata ricetta high-tech è un segreto ben custodito da FireStixx.

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